Avvisi dal 9 al 16 marzo 2025

9 DOMENICAI DOMENICA DI QUARESIMA – ANNO C
Gesù fu guidato dallo Spirito nel deserto e tentato dal diavolo.
Ore 10.00: S. Messa
Ore 11.30: S. Messa

Ore 16.30: Primo turno di Prime Confessioni
Ore 17.30: Corso di Cresima per Adulti
Ore 18.00: S. Rosario
Ore 18.30: S. Messa
Ore 19.30: Corso Prematrimoniale Vicariale – 5° incontro presso la parrocchia Corpus Domini
10 LUNEDÌOre 18.00: S. Rosario
Ore 18.30: S. Messa
11 MARTEDÌOre 10.30: Incontro Legione di Maria
Ore 16.30: Benedizioni Famiglie V.le Liberazione nn.88-100-108 e ville di Via Latartara
Ore 18.00: S. Rosario
Ore 18.30: S. Messa
12 MERCOLEDÌOre 18.00: S. Rosario
Ore 18.30: S. Messa
Ore 19.30: 1° incontro di QUARESIMA: “La Speranza è una Certezza nel Futuro: l’incontro con don Luigi Giussani” (Testimonianza di Aldo Capotorto)
13 GIOVEDÌ6° Giovedì a S. Rita  
Ore 18.00: S. Rosario
Ore 18.30: S. Messa  
Ore 19.30: S. Rosario in onore Madonna  di Fatima
14 VENERDÌ • Astinenza
Ore 18.00: Incontro Oratorio “Laudato Si’”
Ore 18.00: S. Rosario Ore 18.30: S. Messa
Ore 19.00: Via Crucis Comunitaria animata gruppo “burraco”
15 SABATOOre 18.00: S. Rosario
Ore 18.30: S. Messa
16 DOMENICAII DOMENICA DI QUARESIMA – ANNO C
Mentre Gesù pregava, il suo volto cambiò d’aspetto.
Ore 10.00: S. Messa
Ore 11.30: S. Messa con la Consegna del Credo  

Ore 16.30: 2° turno Prime Confessioni
Ore 17.30: Corso di Cresima per Adulti
Ore 18.00: S. Rosario
Ore 18.30: S. Messa
Ore 19.30: Corso Prematrimoniale Vicariale – 6° incontro parr. Corpus Domini

CARITà: Ricordiamoci sempre di portare in parrocchia i generi alimentari per le nostre famiglie in difficoltà.

PELLEGRINAGGIO GIUBILARE VICARIALE a Monte Sant’Angelo e San Giovanni Rotondo: si terrà nella giornata di sabato 29 marzo. Costo 30€ (solo viaggio) oppure 50 € (con pranzo al ristorante). Adesioni e saldo entro il 10 marzo.

PELLEGRINAGGIO GIUBILARE DIOCESANO a Roma e Cascia 17-19 giugno 2025. Pensione completa e pullman GT: costo 170 €. Previsti sconti per bambini fino a 12 anni. Adesioni e caparra di 50€ entro il 15 marzo.

FATTI DI SPERANZA: Quattro testimonianze che ci aiuteranno a percorrere il cammino della Quaresima. Le date: 12 marzo, 24 marzo, 31 marzo e 7 aprile alle ore 19.30.

SETTIMANA DELLA FEDE in Concattedrale dal 17 al 21 marzo alle ore 19.00. Quest’anno avrà il titolo “La cultura dell’incontro”

TESSERAMENTI ANSPI: occorre rinnovare il tesseramento scaduto, come noto, il 31/12/2024. Sarà possibile compilare i moduli e versare la relativa quota di €10.00 sabato 9.30 – 11.30 e domenica mattina tra le due messe.

Quaresima 2025

Camminiamo insieme nella speranza

Cari fratelli e sorelle!

Con il segno penitenziale delle ceneri sul capo, iniziamo il pellegrinaggio annuale della santa Quaresima, nella fede e nella speranza. La Chiesa, madre e maestra, ci invita a preparare i nostri cuori e ad aprirci alla grazia di Dio per poter celebrare con grande gioia il trionfo pasquale di Cristo, il Signore, sul peccato e sulla morte, come esclamava San Paolo: «La morte è stata inghiottita nella vittoria. Dov’è, o morte, la tua vittoria? Dov’è, o morte, il tuo pungiglione?» (1Cor15,54-55). Infatti Gesù Cristo, morto e risorto, è il centro della nostra fede ed è il garante della nostra speranza nella grande promessa del Padre, già realizzata in Lui, il suo Figlio amato: la vita eterna (cfrGv10,28; 17,3)[1].

In questa Quaresima, arricchita dalla grazia dell’Anno Giubilare, desidero offrirvi alcune riflessioni su cosa significa camminare insieme nella speranza, e scoprire gli appelli alla conversione che la misericordia di Dio rivolge a tutti noi, come persone e come comunità.

Prima di tutto, camminare. Il motto del Giubileo “Pellegrini di speranza” fa pensare al lungo viaggio del popolo d’Israele verso la terra promessa, narrato nel libro dell’Esodo: il difficile cammino dalla schiavitù alla libertà, voluto e guidato dal Signore, che ama il suo popolo e sempre gli è fedele. E non possiamo ricordare l’esodo biblico senza pensare a tanti fratelli e sorelle che oggi fuggono da situazioni di miseria e di violenza e vanno in cerca di una vita migliore per sé e i propri cari. Qui sorge un primo richiamo alla conversione, perché siamo tutti pellegrini nella vita, ma ognuno può chiedersi: come mi lascio interpellare da questa condizione? Sono veramente in cammino o piuttosto paralizzato, statico, con la paura e la mancanza di speranza, oppure adagiato nella mia zona di comodità? Cerco percorsi di liberazione dalle situazioni di peccato e di mancanza di dignità? Sarebbe un buon esercizio quaresimale confrontarsi con la realtà concreta di qualche migrante o pellegrino e lasciare che ci coinvolga, in modo da scoprire che cosa Dio ci chiede per essere viaggiatori migliori verso la casa del Padre. Questo è un buon “esame” per il viandante.

In secondo luogo, facciamo questo viaggio insieme. Camminare insieme, essere sinodali, questa è la vocazione della Chiesa[2]. I cristiani sono chiamati a fare strada insieme, mai come viaggiatori solitari. Lo Spirito Santo ci spinge ad uscire da noi stessi per andare verso Dio e verso i fratelli, e mai a chiuderci in noi stessi[3]. Camminare insieme significa essere tessitori di unità, a partire dalla comune dignità di figli di Dio (cfrGal3,26-28); significa procedere fianco a fianco, senza calpestare o sopraffare l’altro, senza covare invidia o ipocrisia, senza lasciare che qualcuno rimanga indietro o si senta escluso. Andiamo nella stessa direzione, verso la stessa meta, ascoltandoci gli uni gli altri con amore e pazienza.

In questa Quaresima, Dio ci chiede di verificare se nella nostra vita, nelle nostre famiglie, nei luoghi in cui lavoriamo, nelle comunità parrocchiali o religiose, siamo capaci di camminare con gli altri, di ascoltare, di vincere la tentazione di arroccarci nella nostra autoreferenzialità e di badare soltanto ai nostri bisogni. Chiediamoci davanti al Signore se siamo in grado di lavorare insieme come vescovi, presbiteri, consacrati e laici, al servizio del Regno di Dio; se abbiamo un atteggiamento di accoglienza, con gesti concreti, verso coloro che si avvicinano a noi e a quanti sono lontani; se facciamo sentire le persone parte della comunità o se le teniamo ai margini[4]. Questo è un secondo appello: la conversione alla sinodalità.

In terzo luogo, compiamo questo cammino insieme nella speranza di una promessa. La speranza che non delude (cfrRm5,5), messaggio centrale del Giubileo[5], sia per noi l’orizzonte del cammino quaresimale verso la vittoria pasquale. Come ci ha insegnato nell’Enciclica Spe salviil Papa Benedetto XVI, «l’essere umano ha bisogno dell’amore incondizionato. Ha bisogno di quella certezza che gli fa dire: “Né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezze né profondità, né alcun’altra creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio, che è in Cristo Gesù, nostro Signore” (Rm8,38-39[6]. Gesù, nostro amore e nostra speranza, è risorto[7]e vive e regna glorioso. La morte è stata trasformata in vittoria e qui sta la fede e la grande speranza dei cristiani: nella risurrezione di Cristo!

Ecco la terza chiamata alla conversione: quella della speranza, della fiducia in Dio e nella sua grande promessa, la vita eterna. Dobbiamo chiederci: ho in me la convinzione che Dio perdona i miei peccati? Oppure mi comporto come se potessi salvarmi da solo? Aspiro alla salvezza e invoco l’aiuto di Dio per accoglierla? Vivo concretamente la speranza che mi aiuta a leggere gli eventi della storia e mi spinge all’impegno per la giustizia, alla fraternità, alla cura della casa comune, facendo in modo che nessuno sia lasciato indietro?

Sorelle e fratelli, grazie all’amore di Dio in Gesù Cristo, siamo custoditi nella speranza che non delude (cfrRm5,5). La speranza è “l’ancora dell’anima”, sicura e salda[8]. In essa la Chiesa prega affinché «tutti gli uomini siano salvati» (1Tm2,4) e attende di essere nella gloria del cielo unita a Cristo, suo sposo. Così si esprimeva Santa Teresa di Gesù: «Spera, anima mia, spera. Tu non conosci il giorno né l’ora. Veglia premurosamente, tutto passa in un soffio, sebbene la tua impazienza possa rendere incerto ciò che è certo, e lungo un tempo molto breve» (Esclamazioni dell’anima a Dio, 15, 3)[9].

La Vergine Maria, Madre della Speranza, interceda per noi e ci accompagni nel cammino quaresimale.

Roma, San Giovanni in Laterano, 6 febbraio 2025, memoria dei Santi Paolo Miki e compagni, martiri.

FRANCESCO

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[1]Cfr Lett. enc.Dilexit nos (24 ottobre 2024), 220.

[2]CfrOmelia nella Messa per la canonizzazione dei Beati Giovanni Battista Scalabrini e Artemide Zatti, 9 ottobre 2022.

[3]Cfribid.

[4]Cfribid.

[5]Cfr BollaSpes non confundit, 1.

[6]Lett. enc.Spe salvi(30 novembre 2007), 26.

[7]Cfr Sequenza della Domenica di Pasqua.

[8]CfrCatechismo della Chiesa Cattolica, 1820.

[9]Ivi, 1821.

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